martedì, aprile 06, 2021

...come appare.

Eppur sembra

semplice

questa felicità

inganno per gli occhi

volontà di rinascita

dispiegamento di energie

forze contrarie ad ogni desiderio

fermezza dei sensi

decadimento della ragione

possente inerzia del caos quotidiano

così palesemente sbagliata

talmente ingiusta da non sembrare reale

eppure

...

lo è...

inevitabilmente 

ma

esattamente come appare.  





giovedì, marzo 25, 2021

BIANCO E NERO parte 2

La sensazione è che fosse tanto sfuggente quanto riservato, potevi anche stargli accanto per ore senza che lui parlasse o emettesse un qualsiasi altro suono, come un sospiro o un mormorio. Era capace di starsene lì, fermo, per un tempo indefinito, mentre il mondo, le ore e e gli eventi intorno continuavano a scorrere inesorabili, incauti del suo dolore.

Non che credesse poi molto nel genere umano, anzi, a dire il vero io credo che in cuor suo lo disprezzasse. Disprezzava tutti, più o meno apertamente, a parte le belle donne, quelle più disinibite e disponibili: con loro sfogava tutta la sua rabbia e le sue frustrazioni interiori, camuffando bassi istinti in amorevoli altezze poetiche. 

Amava e odiava così intensamente suo padre, da non parlarne mai. Quelle rare volte in cui ne parlava, lo faceva di fretta, quasi come se avesse paura, non chiamandolo mai "papà", solo evocando il suo nome, come un estraneo, e il più delle volte lo faceva di notte, mezzo addormentato o mezzo ubriaco, in entrambi i casi, sempre con la testa appoggiata sulle mie ginocchia e con una sottile e silente lacrima ad adornare il suo viso così infantile. 

Poi un giorno, senza nemmeno un preavviso, lo incontrai suo padre e debbo dire che rimasi in imbarazzo e senza parole (io che parlo anche nel sonno...), non so se per via della sua altezza, era immenso e mi sovrastava, pur essendo io una nanetta, o se per via di quell'aspetto glaciale che seppe infondere immediatamente nella stanza. Lui si limitò a presentarmi, non disse mai "ecco mio padre", ma solo "lei è...", e io?... beh non seppi balbettare molto se non uno sbiadito e sbilenco "piacere", più tramortita che felice, onestamente. C'è da dire pure che quando suo padre si presentò davanti a noi, seduti nelle ultime file di un teatro affollato, chiassoso e per nulla gradevole, lui mi aveva preso la mano, e la stringeva con dolcezza da ore. O forse la stringeva per farsi coraggio, se fosse stata la mano di un'altra, probabilmente, sarebbe stato lo stesso... questo non l'ho mai saputo. Sospettavo di essere per lui una sorta di antidolorifico di cui ci si serve nei momenti più drammatici della propria vita, prima di scadere verso un baratro senza ritorno.

Ciò che posso dire con certezza è che suo padre, infuse un pò di timore anche a me. E poi, sapete, per tutto il tempo in cui rimase con noi, pochi minuti a dire il vero, più per un dovere formale che per un piacere verso suo figlio, egli non si tolse mai gli occhiali da sole: non potei vederne gli occhi, non potei leggerne lo sguardo e questo credo che sia altamente significativo. Tu stai tentando di scappare da tutta una vita da questo genere di uomo, caricandoti le spalle di fallimenti, ferite, inopportunità, cadute rovinose, scelte faticose e drammi personali. Non volevi essere una sua copia, ti sei ribellato, sei scappato, letteralmente, dalla tua terra e dai tuoi doveri familiari, ti sei lasciato imbrigliare dalle tue stesse ossessioni, hai cucito sulla tua pelle le paure che volevi superare, facendo di te stesso una brutta copia della tua Ombra Junghiana, ti sei aggrappato a tutto ciò che incontravi per strada, senza mai fermarti a riflettere su ciò che realmente stavi costruendo o demolendo, a seconda dei casi, nella tua vita.

Dopo molti anni, credo che alla fine tu sia diventato esattamente ciò che non desiderassi essere: come tuo padre. 


 


martedì, gennaio 05, 2021

Lieve

 Lieve

silente abbraccio

delicato tocco

inapparente mutamento

Lieve

muto comparire

bianca carezza sul cuore

pacifico stravolgimento

Lieve

come la tua voce che sussurra alla mia pelle

come un desiderio assopito che morde le labbra

come una dolce richiesta gridata con gli occhi

Lieve e di bianco candore sulle gote

così tu arrivi

Ti posi e raccogli teneramente ogni paura

Soffi piano sopra i miei incubi

e sempre così, lievemente

apri il mio cuore al tuo sorriso

liberi l'aria di ogni tormento

e scovi una luce in fondo in fondo...

Lieve

ma fermo e consapevole

come neve che scende fredda

decisa e dolce allo stesso tempo

sei tu 

così semplicemente

tocco delicato ma presente

tu

come neve

per me.




Buon anno

 Viviamo in attesa che qualcosa o qualcuno cambi, invochiamo un cambiamento sfogliando le pagine di un calendario o di un diario, affidiamo i nostri desideri al tempo,ci affanniamo alla ricerca disperata di un miglioramento... forse, perché ci sia un cambiamento, dobbiamo fare noi il primo passo e impegnarci a fondo giorno per giorno affinché quel sogno si realizzi. Occorre costanza,responsabilità e sacrificio, non basta voltare un foglio o segnare una data,occorre mettersi in gioco, senza vivere di infinite attese che riempiono il tempo ma che non ci portano verso nessun risultato,se noi non ci battiamo per realizzarlo. 

💪🌠 #2021 #nuovoanno #nonsolobuonipropositi #siituilcambiamento #nonaspettarsicambiamentidalnulla

lunedì, novembre 30, 2020

BIANCO E NERO. Parte 1

Mi ricordo perfettamente del nostro primo incontro, onestamente non mi eri affatto simpatico, non mi piacevi, ti trovavo borioso e fintamente empatico, con quella tua aria da finto esistenzialista; tu che cercavi di nasconderti da tutti e per farlo non facevi altro che metterti in mostra. 

Da subito risaltava il tuo cinismo, tra frasi lasciate a metà e occhi che sapevano leggere ben oltre i miei silenzi, ben oltre le mie gote infuocate, sapevi già cosa stavo pensando anche quando lo negavo, anche quando mi allontanavo da te. Seppure odio ammetterlo, eri in grado di leggermi l'anima, sapevi scalfire la corazza di cemento che avevo pazientemente costruito dentro di me nel corso degli anni, con un semplice soffio delle mani. 

Da sempre la malinconia che ti appartiene, come seconda pelle, traspariva dai tuoi occhi torbidi, come acqua che sgorga incontrollata; da subito hai cercato aiuto, e per farlo non hai avuto bisogno di urlarlo il tuo disagio, ma ti sei limitato a rimanere in silenzio, osservando nel vuoto indecifrabile delle tue parole, e mentre cercavi di fuggire dal mondo, camminando per quella strada a senso unico, sei inciampato addosso a me ma io non ti stavo cercando e ti ho accolto malvolentieri, senza sapere neppure fino in fondo cosa mi sarebbe accaduto, di lì in poi. Ti raccolsi come si accoglie un gattino ferito per strada, pensando che dovessi semplicemente curare una ferita superficiale.                                                             

Non sapevo che quell'incontro mi avrebbe costretta a mettermi letteralmente a nudo con me stessa...

E così tu sei incappato nelle mie fragilità e hai raccolto con un sorriso, la mia paura di vivere.

Da allora abbiamo unito le nostre reciproche insicurezze, e così come intrecciavamo le nostre mani di nascosto dagli occhi del cuore, abbiamo iniziato a tessere un nuovo disegno, mescolando tessere e ricucendo fili, anche se all'inizio gli unici colori che possedevamo erano il bianco e il nero.  

Strada di casa

 Il mio rifugio

la mia costante nostalgia

il mio punto di partenza

e il riferimento dei sogni futuri

La culla dolce dell'infanzia

l'arca spericolata dell'adolescenza

l'illusione della giovinezza

la fitta al cuore

il sorriso lieve prima di dormire

il sospiro ad occhi chiusi

la mano tesa ad aiutare

tu...

...la mia strada di casa.




lunedì, settembre 28, 2020

Ci vediamo per un caffè?

Oggi mi ha salutato il tuo ricordo
il tuo sorriso sbieco e triste 
nascondevi un segreto tra le mani
ma non sapevi raccontarlo
e quando sei riuscito ad ammetterlo, era ormai tardi

Oggi ho incontrato il mio rimorso
mi ha rimproverato a lungo 
gli anni che ho alle spalle non saranno molti
ma di errori certamente potremmo ricavarne un gomitolo di lana
per poi tessere parole di conforto con cui abbracciarci in silenzio

Oggi ho letto una frase sul diario dei miei sogni
aveva un sapore amaro e polvere di chi si è arreso
ho spalancato gli occhi alla ricerca di te
non ti ho trovato nei cassetti stipati di fogli ingombranti
eri già volato via prima che me ne accorgessi

Oggi guardando dalla mia finestra ho sentito la tua voce
beffarda, piccola e falsamente sicura di sé
ho preferito non dargli peso e non ho risposto alle tue domande
ma in lontananza ho potuto scorgere il passo lento e indifferente
di quel tuo incedere nel mondo senza troppa voglia
stanco della vita prima ancora che ella potesse realmente attraversarti



martedì, luglio 28, 2020

Agosto

Agosto
Malinconico abbraccio
Brezza marina che sale dagli occhi
All'orizzonte il tuo nome
nel silenzio del vento

Agosto
L'inaspettata bellezza di una cometa
Il cielo piange il ricordo perduto
Di un amore troppo fragile e sconosciuto
Per poter sopravvivere alla realtà di un sentimento

Agosto
Scivolano i dubbi e scompare ogni timore
I baci che ci siamo donati
Senza nemmeno sfiorare le nostre labbra bugiarde
Son rimasti chiusi in un cassetto

Ogni tanto riguardo quella nostra vecchia foto
Dove tu mi fissavi dolcemente e io non guardavo
Ridevo e intrecciavo sogni tra le nostre dita unite
Tu non mi rispondevi ed io sognavo il mare

Agosto
Parole stonate tra corpi troppo timidi
Carezze oneste tra voci insanguinate
Lascio a te quel dolcissimo ricordo
Io ho strappato ogni fiore
Ed ora aspetto ancora...
...l'alba d'agosto.


mercoledì, maggio 20, 2020

La vita inizia adesso

Le mani sono vuote
Rotte dal suono dell'abitudine
Gli occhi sprazzano pensieri
I colori sulle dita sono intrisi di nostalgia
Bocche che gridano serrate a denti stretti
Un dolore antico che sanguina sui tetti del cielo
Piove sui piedi ormai nudi e puliti
Celebra il suo ultimo ballo quel lampo nella notte
Da domani non ci sarà più nessun canto a risvegliarmi dai torpori quotidiani
Le mani ora sono piene
Sanate da questo amore così profondo
Che solo tu potevi insegnarmi
Fioriscono progetti idee strade in movimento
Ti prendo per mano e ci buttiamo nel vuoto
La vita inizia adesso

sabato, marzo 14, 2020

Abbracciami

Torneremo ad abbracciarci
e sarà bellissimo
Torneremo a guardarci negli occhi
e a parlare d'amore sotto voce
ci sussurreremo promesse di fedeltà 
scongiureremo la frenesia quotidiana
e cercheremo il silenzio per ritrovare noi stessi
Torneremo a prenderci per mano 
ad accarezzarci di progetti buoni l'anima
a raccogliere la bellezza racchiusa nei nostri cieli
e a sorridere dei pasticci che combiniamo insieme
e cercheremo la luce per correre verso i senso opposto
Torneremo a baciarci
e a saziarci del tempo che ci viene dato come un dono
ad abbandonare sul tappeto le paure
e a guardare le stelle di notte
esprimendo sempre lo stesso ostinato desiderio
Torneremo a camminare per la strada 
mentre la pioggia bagna le nostre scarpe
ci prenderemo cura l'uno dell'altro 
come ogni giorno 
pregustando l'attesa del nostro prossimo incontro
Torneremo ad abbracciarci
e sarà bellissimo


martedì, marzo 10, 2020

Dolce amore

Luce spenta
mani invisibili
fili di stelle ricoprono i pensieri
sento il tuo respiro sui miei capelli
è il vento a portarti da me
dolce amore
luce soffocata
mani lontane
piccoli fiocchi di neve ricoprono le vesti
ascolto il rumore del silenzio
è questa notte che grida il tuo nome
dolce amore
Luce attesa
mani che si ricongiungono
fiori che piovono dal cielo
accarezzo la tua pelle albina
è il tempo che ti riporta da me
dolce amore
Luce che esplode
mani intrecciate
raggi di baci che avvolgono il corpo
ora sei qui con me
è questa notte preziosa che ci sorprende insieme
dolce amore
è questa luce che avvolge ogni parola
ora siamo qui finalmente
dopo aver abbandonato tutte le certezze
per poter vincere tutte le paure


mercoledì, febbraio 26, 2020

Occhi

Occhi che parlano
Nel buio di questo inverno
Rapiscono i dubbi
Allineano i sorrisi
Occhi che parlano
A bassa voce sussurrando promesse
Indicano un percorso
Accompagnano la delicatezza delle mani
Occhi che parlano
Come dolce seta sulle labbra
Sono baci rubati ad orecchie indiscrete 
Allontanano le paure
Riconciliano i cuori
I tuoi occhi mi parlano
Nella luce di questo silenzio
I tuoi occhi mi abbracciano
Ed io mi abbandono alle loro bellissime bugie



martedì, gennaio 28, 2020

Luce

Buio
Rughe che coprono parole
Buio
Sospiri appesi 
Al soffitto delle nostre paure 
Un tonfo sordo
Cade la tua dignità
E io non mi fermo a raccogliere le tue scuse di carta
Buio
Sento il vento prendermi i capelli 
E pettinarli avidamente su questo prato di foglie secche
Apro le braccia
Il sole freddo cerca rifugio tra gli occhi
I piedi sono come sospesi nel vuoto
Volo
Come un pettirosso su granelli di neve soffice
Buio
Mai ci fu più bella emozione
Oggi mi risveglio 
E le lacrime segnano questo passaggio sulle guance
Buio
Cone un fiore non colto che cerca la libertà 
Caduta libera
Vedo luce oltre questa pelle
Rinasco
E chiedo solo di poter sentire la tua voce
Per legarla in eterno al mio cuore 
Intreccia la tua mano dolce con la mia mano coraggiosa
E saltiamo insieme 
Non c'è ritorno
Solo luce intorno


mercoledì, gennaio 22, 2020

Porte

Porte
Aperte sul mondo che cade
Gocce
Silenziose di sale piovigginoso
Frammenti
Di ricordi spazzati via dal dolore
Lacrime
Di dolcissimi sorrisi
Nascosti tra le righe sanguinanti
Porte
Di mani tese ad accogliere questo amore
Oltre i limiti del nostro padrone
Al di là di ogni legge personale
Porte
Che schiudono i miei occhi
E come un raggio di sole il mio sorriso
Ti accoglie oltre il buio che stai attraversando
Io sarò sempre qui, sulla soglia, in piedi
Ad aspettarti cone ho sempre fatto
Su questa porta dove ho inciso i nostri segreti
A ricordarti che non sei solo a confrontarti con questo dolore
Delicatamente ti accarezzerò il viso
E senza dire nulla te ti accoglierò sotto questo cielo che grida libertà
Per raccogliere i pezzi di un mondo che cade dritto su di noi

lunedì, gennaio 20, 2020

In un giorno d'inverno

Aggrappata ai miei desideri 
Ingabbiata dalle mie paure
Ti ho atteso per ore sul quadrante dell'orgoglio 
Il vento ha stropicciato i miei vestiti 
E la pioggia ha lavato via ogni colpa
Ti ho atteso per giorni
Con il libro di poesie tra le mani
In piedi sulla porta della mia esistenza fragile
Per troppo tempo ho creduto che fossi tu ciò che volevo da un uomo
Per poi rendermi conto amaramente 
Che rappresenti solo la copia inesatta dei miei sogni
Aggrappata a ricordi frammentati 
Ingabbiata da un passato sbagliato e troppo ingannevole
Ti ho perso immediatamente 
Nel momento in cui ho confessato a me stessa
La realtà di cui fosse composta la tua anima solitaria 
Poca dolcezza scavata dai tagli
Troppa empatia nascosta da cumuli di delusioni infantili 
Ti ho salutato in un giorno d'inverno 
Sulla soglia della mia esistenza rinnovata 
Oggi mi volto indietro solo per raccogliere un poco di malinconia
Imbottigliarla tra i vasi di parole che a volte rileggo 
E poi tornare a scrivere un capitolo nuovo 
Tra le foto scattate in questa tempesta 
Che nasconde luci di immensa bellezza 
Nascoste oltre le barriere della mia tristezza 

...come appare.

Eppur sembra semplice questa felicità inganno per gli occhi volontà di rinascita dispiegamento di energie forze contrarie ad ogni desiderio ...