lunedì, ottobre 04, 2021

Comunque vada...

Io non lo so

quel che ci aspetta se sarà bello

o se sarà uno schianto su entrambe le ginocchia

Non lo so

se quel che sognamo ce lo meritiamo

oppure se il futuro realizzato è solo una punizione

per gli errori passati e mai digeriti

Io non lo so

se quel che ci accade merita spaventosamente la nostra attenzione 

o se è opportuno fuggire di fronte a questo incedere incalzante di eventi

Il mio corpo vacilla oltre questa porta

e la stanza è invasa da un profumo di Vaniglia che mi inebria e mi stordisce...

...mi immergo in questa luce così dolce e accogliente e dimentico tutto

Tutto il dolore tutto l'amore 

Tutti i sorrisi tutti gli spilli sul cuore

Tutte le cicatrici che ho sulla pelle sono il mio mappamondo 

La traccia che ho vissuto, ho sbagliato,ho inciampato... ma poi mi sono rialzata. Sempre.

Non lo so cosa ci aspetta

Non so quanto durerà 

Non so se ci pentiremo di questa strada

ma so che adesso voglio esserci 

con tutta me stessa

quindi scelgo di prenderti con me... comunque vada.

martedì, settembre 28, 2021

Restare o fuggire

La terra feconda raccoglie domande

la nostalgia sboccia senza pudore

lì dove ha termine ogni certezza

La felicità muove i suoi primi passi

come un fiore delicato nel ventre di una donna

un fuoco che acceca i pensieri e offusca i tuoi occhi

Le mani tese a riempire quest'acqua di speranze

sotto un cielo trapuntato di paure

lì dove ogni illusione è nata

Ti abbraccio silenziosamente

in questa notte che sembra non voler finire più

e questa terra inquieta che accoglie i tuoi lamenti

ci osserva inerme senza riuscire ad aiutarci

In questa follia che ci ostiniamo a chiamare amore

ogni volta che la tua voce

non è rassicurante ma incerta

e mi porta ad avere altri dubbi...

...non so se questo è l'ennesimo segnale 

per restare o per fuggire

martedì, aprile 06, 2021

...come appare.

Eppur sembra

semplice

questa felicità

inganno per gli occhi

volontà di rinascita

dispiegamento di energie

forze contrarie ad ogni desiderio

fermezza dei sensi

decadimento della ragione

possente inerzia del caos quotidiano

così palesemente sbagliata

talmente ingiusta da non sembrare reale

eppure

...

lo è...

inevitabilmente 

ma

esattamente come appare.  





giovedì, marzo 25, 2021

BIANCO E NERO parte 2

La sensazione è che fosse tanto sfuggente quanto riservato, potevi anche stargli accanto per ore senza che lui parlasse o emettesse un qualsiasi altro suono, come un sospiro o un mormorio. Era capace di starsene lì, fermo, per un tempo indefinito, mentre il mondo, le ore e e gli eventi intorno continuavano a scorrere inesorabili, incauti del suo dolore.

Non che credesse poi molto nel genere umano, anzi, a dire il vero io credo che in cuor suo lo disprezzasse. Disprezzava tutti, più o meno apertamente, a parte le belle donne, quelle più disinibite e disponibili: con loro sfogava tutta la sua rabbia e le sue frustrazioni interiori, camuffando bassi istinti in amorevoli altezze poetiche. 

Amava e odiava così intensamente suo padre, da non parlarne mai. Quelle rare volte in cui ne parlava, lo faceva di fretta, quasi come se avesse paura, non chiamandolo mai "papà", solo evocando il suo nome, come un estraneo, e il più delle volte lo faceva di notte, mezzo addormentato o mezzo ubriaco, in entrambi i casi, sempre con la testa appoggiata sulle mie ginocchia e con una sottile e silente lacrima ad adornare il suo viso così infantile. 

Poi un giorno, senza nemmeno un preavviso, lo incontrai suo padre e debbo dire che rimasi in imbarazzo e senza parole (io che parlo anche nel sonno...), non so se per via della sua altezza, era immenso e mi sovrastava, pur essendo io una nanetta, o se per via di quell'aspetto glaciale che seppe infondere immediatamente nella stanza. Lui si limitò a presentarmi, non disse mai "ecco mio padre", ma solo "lei è...", e io?... beh non seppi balbettare molto se non uno sbiadito e sbilenco "piacere", più tramortita che felice, onestamente. C'è da dire pure che quando suo padre si presentò davanti a noi, seduti nelle ultime file di un teatro affollato, chiassoso e per nulla gradevole, lui mi aveva preso la mano, e la stringeva con dolcezza da ore. O forse la stringeva per farsi coraggio, se fosse stata la mano di un'altra, probabilmente, sarebbe stato lo stesso... questo non l'ho mai saputo. Sospettavo di essere per lui una sorta di antidolorifico di cui ci si serve nei momenti più drammatici della propria vita, prima di scadere verso un baratro senza ritorno.

Ciò che posso dire con certezza è che suo padre, infuse un pò di timore anche a me. E poi, sapete, per tutto il tempo in cui rimase con noi, pochi minuti a dire il vero, più per un dovere formale che per un piacere verso suo figlio, egli non si tolse mai gli occhiali da sole: non potei vederne gli occhi, non potei leggerne lo sguardo e questo credo che sia altamente significativo. Tu stai tentando di scappare da tutta una vita da questo genere di uomo, caricandoti le spalle di fallimenti, ferite, inopportunità, cadute rovinose, scelte faticose e drammi personali. Non volevi essere una sua copia, ti sei ribellato, sei scappato, letteralmente, dalla tua terra e dai tuoi doveri familiari, ti sei lasciato imbrigliare dalle tue stesse ossessioni, hai cucito sulla tua pelle le paure che volevi superare, facendo di te stesso una brutta copia della tua Ombra Junghiana, ti sei aggrappato a tutto ciò che incontravi per strada, senza mai fermarti a riflettere su ciò che realmente stavi costruendo o demolendo, a seconda dei casi, nella tua vita.

Dopo molti anni, credo che alla fine tu sia diventato esattamente ciò che non desiderassi essere: come tuo padre. 


 


martedì, gennaio 05, 2021

Lieve

 Lieve

silente abbraccio

delicato tocco

inapparente mutamento

Lieve

muto comparire

bianca carezza sul cuore

pacifico stravolgimento

Lieve

come la tua voce che sussurra alla mia pelle

come un desiderio assopito che morde le labbra

come una dolce richiesta gridata con gli occhi

Lieve e di bianco candore sulle gote

così tu arrivi

Ti posi e raccogli teneramente ogni paura

Soffi piano sopra i miei incubi

e sempre così, lievemente

apri il mio cuore al tuo sorriso

liberi l'aria di ogni tormento

e scovi una luce in fondo in fondo...

Lieve

ma fermo e consapevole

come neve che scende fredda

decisa e dolce allo stesso tempo

sei tu 

così semplicemente

tocco delicato ma presente

tu

come neve

per me.




Buon anno

 Viviamo in attesa che qualcosa o qualcuno cambi, invochiamo un cambiamento sfogliando le pagine di un calendario o di un diario, affidiamo i nostri desideri al tempo,ci affanniamo alla ricerca disperata di un miglioramento... forse, perché ci sia un cambiamento, dobbiamo fare noi il primo passo e impegnarci a fondo giorno per giorno affinché quel sogno si realizzi. Occorre costanza,responsabilità e sacrificio, non basta voltare un foglio o segnare una data,occorre mettersi in gioco, senza vivere di infinite attese che riempiono il tempo ma che non ci portano verso nessun risultato,se noi non ci battiamo per realizzarlo. 

💪🌠 #2021 #nuovoanno #nonsolobuonipropositi #siituilcambiamento #nonaspettarsicambiamentidalnulla

Comunque vada...

Io non lo so quel che ci aspetta se sarà bello o se sarà uno schianto su entrambe le ginocchia Non lo so se quel che sognamo ce lo meritiamo...