mercoledì, giugno 04, 2014


T’insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece.
- Pier Paolo Pasolini -.





domenica, maggio 11, 2014

venerdì, aprile 11, 2014

Prendo te

Prendo te
con i tuoi no e le le tue attese senza fine
con i sospiri della notte
con la dolcezza inaspettata
con il calore di questo sentimento così bello

Prendo te
con assoluta incoscienza
con disarmante bellezza
con la musica di sottofondo che conosciamo solo noi
con la tua presenza forte in questo assoluto silenzio

E scelgo di vivere adesso
con i se.. e con i ma...
con la paura e con i dubbi che ci sorprendono
con la consapevolezza che tutto è da scrivere
con la gioia nell'anima

Prendo noi
ora 
domani
sempre
nonostante tutto...
..e per fortuna
Noi.





giovedì, aprile 03, 2014

Azzurro cielo

Ormai del passato
non mi importa
ho chiuso alle mie spalle le paure i dubbi l'insicurezza
e ho fatto posto al calore di un sentimento già provato una volta
 ma mai come ora inedito al mio cuore
Ormai la luce è arrivata
continua ancora a scorrere nelle dita dell'anima
giorno dopo giorno grazie a te
inconsapevole artefice di tanta bellezza
sotto gli occhi divertiti della vita
I passi lenti ma decisi 
piegano ogni incertezza
le risate colorano i nostri visi
la dolcezza riempie le notti scure
e il cielo ci guarda
così dannatamente rassicurante nel suo azzurro così irreale. 


martedì, febbraio 18, 2014

E poi ci sei tu

Ci son treni che non ripassano, 
ci son bocche da ricordare, 
ci son facce che si confondono 
e poi ci sei tu, 
e ora ci sei tu 
...

(L.Ligabue - Cerca nel cuore)



mercoledì, febbraio 12, 2014

Leggerezza


L'apparente leggerezza di quel gesto
Gli occhi accarezzano il viso
Quello sguardo posato su di me 
Ne sento ancora la dolcezza addosso

L'apparente timidezza

E' solo discrezione sentimentale
Questa disarmante bellezza sul viso
E' il sorriso che vedi se scruti bene oltre la stanchezza
Ne percepisco la presenza anche al buio

L'apparente superficialità

Il mare nasce e muore con lentezza
Come il sole che scappa oltre le stelle per non farsi afferrare
Per poi riapparire dietro il rossore del mattino
E' la determinata calma con cui noi camminiamo 

Adesso... 

sento la certezza calibrare le mie scelte
sento la tua voce che mi rassicura 
sento delicatamente i tuoi baci sfiorare le mie paure
sento le tue risate dentro il telefono

Adesso...

l'apparente leggerezza fa posto alla concretezza
e nulla come ora mi è mai parso più vero e più sincero. 





giovedì, febbraio 06, 2014

Avventura - Elsa Morante





Hai tu un cuore? La leggenda vuole che tu non l’abbia.
Al vedermi, che per te mi consumo d’amore,
tutti mi dicono: «Ah, pazza, mangiata dalle streghe, rosa dalle fole,
soldato d’imprese disperate, marinaio senza veli né remi,
dove t’avventuri? in quali deserti di sabbia,
dietro Morgane, e fuochi fatui, e larve canzonatrici
tu vuoi spegnere la tua sete nella solitaria morte!
Ah, chi ti gettò questa rete, povero pesciolino?»
Così dice la gente; ma lasciamo che dica!
A chi di te mi sparla, nemica io mi giurai.
Per te, mio santo capriccio, volto divino,
senz’armi e senza bussola sono partita.
Non v’è riposo alla speranza mai.
A difficili amori io nacqui.
Come una rosa in un giardino
d’Africa o d’Asia assai lontano,
come una bandiera alzata
in cima a una nave pirata,
come uno scudo d’argento
appeso in un barbaro tempio,
difficile splende il tuo cuore
il tuo frivolo, indolente cuore,
l’eroico, femmineo tuo cuore.
il tuo regale, intatto cuore,
il cuore dell’amore mio.
Io credo nel tuo cuore!
Le caverne terrestri son tutte una gioielleria.
Funerea primavera per le mie feste vanesie,
l’ametista viola e l’agata lunare
e i diamanti simili a rose cangianti
e il topazio vetrino, il topazio d’oro.
Hanno i cristalli aloni e code di fuoco,
mille comete e lune per la mia notte.
M’offron conchiglie i golfi, e giochi oceanici,
e il cielo boreale riposi e meditazioni.
Dolcezze ha l’aranceto, come salive d’amore,
e l’Asia graziose belve, mie tenere schiave.
Le Maestà dei re conversazioni m’accordano,
e al mio comando s’accendono circhi e teatri.
Ma alla conquista io partii d’un frutto aspro.
Il tuo cuore: altro frutto non voglio mordere.
Non voglio i doni terrestri, al mio potere mi nego.
Il solo mio volere è questa impresa!
Alla conquista d’un frutto amaro andai.
Le cose amare sono le più care.
Segreta, lo so, è la stanza del prezioso cuore ch’io cerco.
Lungo e incerto il viaggio fino al nido
di questa civetta-fenice.
Inesperta son io,
compagno né guida non ho,
ma giungerò alla camera felice
del mio bell’idolo.
Addio, dunque, parenti, amici, addio!
Prima bisogna guadare il lago stagnante
della paura,
e i Grandi Orgogli oltrepassare,
fastosa catena di rupi.
Snidare bisogna l’invidia che s’imbosca
e i mostri di gelosia mettere in fuga,
(ah, San Michele e San Giorgio, datemi il vostro scudo!)
per notti occhiute, selve purpuree,
dove incontrare potrò centauri e ippogrifi,
e bere il magico sangue dei narcisi.
Si levan poi le triplici mura di Sodoma
intorno a campo straniero
dalle sette torri merlate.
Incantare dovrò i guardiani,
riscattare le spose comprate,
e a lungo errerò per corti e fughe di scale,
fra un popolo d’echi e d’inganni
fino alla cara porta, che reca la scritta crudele:
Indietro, o pellegrina. Non riceve.
Ah, fossi alato usignolo, foss’io centaura,
ah, sirena foss’io,
foss’io Medoro o Niso,
che forse a te più amico
sarebbe il nome mio, grazioso cuore!
Invece, Lisa è il mio nome, nacque nell’ora amara
del meriggio, nel segno del Leone,
un giorno di festa cristiana.
Fui semplice ragazza,
madrina a me fu una gatta,
e alla conquista partii d’un dolce cuore.
Or che mi presentai, siimi cortese, o amore.
Di che temi, o selvatico? d’esser preso al laccio?
Ah, no, dell’amara pampa la figlia io non sono.
D’esser trafitto? Io non ho coltello, né pungiglione.
Né son io sbirra, per gettarti in carcere,
né fata, per averti compagno notte e giorno,
mutato in corvo, dentro gabbietta d’oro.
Ah, dall’impresa non giudicarmi eroe!
Leggera è la mia mente più del fuoco,
più che un riccio dei tuoi fulvi capelli.
Per la mia pena, per il tuo vinto amore,
con te soltanto un poco giocare io voglio
come una foglia scherza con l’ombra e il sole,
o una ragazza col suo gatto rosso.
E poi ti dirò addio.
Tu dirai: Lisa! supplicherai: Lisa!
Ah, Lisa! Lisa! chiamerai. Ma io
ti dirò addio.

(1948)



lunedì, febbraio 03, 2014

Inimmaginabile felicità

Amore mio,
se dovessi descriverti, non troverei la parole...
perché le parole sarebbero riduttive, inutili, poco significative...
...ti prendi il meglio di me... senza mai farmi star male... senza farmi sentire vuota... accanto a te il sorriso si apre sul cielo sopra la mia testa... io e te... mano nella mano su questa strada in salita.. si perde il fiato sulla cima di questa montagna.. ma lo spettacolo di cui gode l'anima è impagabile... gli occhi si emozionano al sol battito dei nostri sogni che, raggiungibili o meno, ci permettono di essere qui, insieme, ancora una volta... prima che la luce si spenga. Stelle brillanti nelle mani, raccolgo dolcezza giorno per giorno... e tu che col tuo sguardo fai scoppiare il sole sul mio viso... che con la tua voce fai tornare la calma quando la tempesta scende sul mio corpo.. febbrile emozione, canzoni stonate, inimmaginabile felicità.





venerdì, dicembre 20, 2013

Il sapore di te

Il dolce sapore del tuo ricordo
sulle mie labbra stanche
le mani che accolgono pazienti

il calore di questo inverno
piombato all'improvviso
nel mio cuore solitario...

...occhi che sorridono quando guardano me...
e la bocca che non parla ma lascia intendere tutto
persino quella tua ingenuità, così disarmante

..innocente come un bambino,
sfiori le mie domande e lasci saltare in aria
ogni mio recondito dubbio.

E' il dolce sapore di te che porto dentro. 


mercoledì, novembre 20, 2013

Lasciami




Lasciami andare
lasciami sola
liberati del mio ricordo
liberati della nostra storia
leggimi negli occhi
leggimi nel cuore
la verità é che tu non appartieni più alla mia vita ormai da tempo
lascia stare il rancore
lascia andar via la rabbia che covi dentro te
lasciami libera 
lasciami camminare da sola
Lasciami... per sempre.

Come pioggia di maggio

Non credevo ci sarei riuscita
e invece si
ho scordato il tuo nome e persino il nostro passato
ho lasciato alle spalle il dolore
e ho abbracciato questo nuovo viaggio
non credevo ci sarei riuscita
e invece si
ho scelto me ho scelto la mia felicità
senza troppi rimpianti senza paure
non credevo sarebbe stato così
Come la pioggia di maggio
calda senza soffocare
che bagna le mie guance 
all'ombra del tiglio chiudo gli occhi
respiro... mando via tutto ciò che è stato..
mi volto e aprendo gli occhi 
accolgo nella mia vita questo nuovo amore
...



domenica, novembre 03, 2013

La bellezza dell'attesa

Il meraviglioso tempo dell'attesa. 
La delicatezza dell'arrivo dopo che tanto dolce è stato l'aspettarti... 
bellezza pura.


lunedì, ottobre 14, 2013

Credo.

"Non credo più alle promesse. 
Ma credo a te, quando mi guardi negli occhi e mi porti nel cuore."




  Se tu mi conoscessi Sapresti che amo la solitudine  le fragole il vino bianco il riflesso del tramonto sulla mia pelle il rumore del silen...