sabato, giugno 25, 2011

sei ottavi

 

Mentre la notte scendeva stellata stellata
lei affusolata nel buio sognava incantata
e chi mi prende la mano stanotte mio Dio
forse un ragazzo il mio uomo o forse io
lontana la quiete e montagne imbiancate di neve
e il vento che soffia che fischia più forte più greve
e che mi sfiora le labbra chi mi consola
forse un bambino gia grande o io da sola
passava la notte passavano in fretta le ore
la camera fredda gia si scaldava d'amore
chi troverà i miei seni avrà in premio il mio cuore
chi incontrerà i miei semi avrà tutto il mio amore
la luce discreta spiava e le ombre inventava
mentre sul mare una luna dipinta danzava
chi coglierà il mio fiore bagnato di brina
un principe azzurro o forse io adulta io bambina
mentre la notte scendeva stellata stellata
lei affusolata nel buio dormiva incantata
chi mi dirà buonanotte stanotte mio Dio
la notte le stelle la luna o forse io

mercoledì, giugno 15, 2011





Io penso che l'amore sia un sacrificio sociale
E tu puoi dirmi che non è vero, ma questo è quello che ho visto. Mi guardo intorno ed è pieno di gente divorziata, di storie d'amore franate e io come faccio a stare con una persona e a credere che non finirò anch'io tra quelle macerie? Io penso che un tuo bacio può valere le macerie in cui forse un giorno mi lascerai. 
 
(Giulia Carcasi)

sono solo una stella

io
te
molecole che si spengono
parole che soffocano la gola
pensieri che seminano spine nel cuore
io
te
milioni di cellule si mischiano tra loro
il cervello è sconnesso
le gambe si muovono per automatismi
io
te
la pelle è troppo fragile per questa pioggia
non posso credere ai miei occhi
smettila
smettila subito
di farmi così male
sono una stella
sono sola 
e tu continui a ferirmi
ancora
e ancora
......

domenica, giugno 12, 2011

 
"c'è più intimità nel dormire insieme
che in tutto il sesso del mondo.." 
(cit.)

lunedì, giugno 06, 2011

Canto alla luna



La luna geme sui fondali del mare,
o Dio quanta morta paura
di queste siepi terrene,
o quanti sguardi attoniti
che salgono dal buio
a ghermirti nell’anima ferita.
La luna grava su tutto il nostro io
e anche quando sei prossima alla fine
senti odore di luna
sempre sui cespugli martoriati
dai mantici
dalle parodie del destino.
Io sono nata zingara, non ho posto fisso nel mondo,
ma forse al chiaro di luna
mi fermerò il tuo momento,
quanto basti per darti
un unico bacio d’amore.

(di Alda Merini)

sabato, maggio 21, 2011

fermatevi e ascoltate..

...prendetevi un momento tutto per voi
solo per voi..
frenate il respiro
rilassatevi
chiudete gli occhi
dolcemente
ed emozionatevi qualche attimo.......


venerdì, maggio 20, 2011




Un giorno tu dimenticherαi il mαle che ti ho fαtto.
Mα io non dimenticherò mαi il bene che tu hαi fαtto α me...
(cit.)

lunedì, maggio 16, 2011

ritorno

 il ritorno.. 
dolce soffocare nel passato amabile suicidio di sensi.. 
malinconico gettarsi nelle paure.. 
una morte senza fine dentro noi stessi.. 
un dolore ricercato e raffinato.. 
ritorno ad occhi chiusi verso te 
volo nella memoria tra le tue braccia ma troppo lontane sono le tue promesse.. 
mi affido al vento e al sapore del bacio che questo maggio ha ancora da offrirmi.. 
il ritorno..
inafferrabile presenza
assenza sanguinante
rivive negli occhi di chi resta questa notte
resterà per sempre nella pelle di chi resta questo dolcissimo addio
......

domenica, maggio 15, 2011

e poi....



la pioggia
e la voglia di stare soli
poi le solite risate
quel profumo indescrivibile
le carezze sulla pelle
poi l'anima che esplode
tra il buio dei miei occhi 
e la tua voce silenziosa
la dolcezza
e la voglia di non lasciarsi più
poi le nostre mani
quel calore indescrivibile
questa voglia d'amore
di amare di amarti di amarci.
la bocca e tuo sapore
e poi
oltre tutto
Noi
..... 

sabato, maggio 07, 2011

la preghiera della Gestalt

 
 
Io sono io.

Tu sei tu.

Io non sono al mondo per soddisfare le tue aspettative.

Tu non sei al mondo per soddisfare le mie aspettative.

Io faccio la mia cosa.

Tu fai la tua cosa.

Se ci incontreremo sarà bellissimo, altrimenti non ci sarà stato niente da fare.

giovedì, maggio 05, 2011

Dio esiste?



Durante una lezione, un professore lanciò una sfida ai suoi alunni con la seguente domanda: “Dio creò tutto quello che esiste?“ Un alunno rispose con coraggio: ”Sì, Lui creò tutto…“ “Realmente Dio creò tutto quello che esiste?” domandò di nuovo il maestro. Sì signore, rispose il giovane. Il professore rispose: “Se Dio ha creato tutto quello che esiste, Dio ha fatto anche il male, visto che esiste il male! E se stabiliamo che le nostre azioni sono un riflesso di noi stessi, Dio è cattivo!” Il giovane ammutolì di fronte alla risposta del maestro, inorgoglito per aver dimostrato, ancora un volta, che la fede era un mito. Un altro studente alzò la mano e disse: “Posso farle una domanda, professore?” “Logico”, fu la risposta del professore. Il giovane si alzò e chiese: ”Professore, il freddo esiste?” “Però! Che domanda è questa?… Logico che esiste, o per caso non hai mai sentito freddo?” Il ragazzo rispose: “In realtà, signore, il freddo non esiste. Secondo le leggi della Fisica, quello che consideriamo freddo, in realtà è l’assenza di calore. Ogni corpo o oggetto lo si può studiare quando possiede o trasmette energia; il calore è quello che permette al corpo di trattenere o trasmettere energia. Lo zero assoluto è l’assenza totale di calore; tutti i corpi rimangono inerti, incapaci di reagire, però il freddo non esiste. Abbiamo creato questa definizione per descrivere come ci sentiamo quando non abbiamo calore. E ditemi, esiste l’oscurità?”, continuò lo studente. Il professore rispose: “Esiste”. Il ragazzo rispose: “Neppure l’oscurità esiste. L’oscurità, in realtà, è l’assenza di luce. La luce la possiamo studiare, l’oscurità, no! Attraverso il prisma di Nichols, si può scomporre la luce bianca nei suoi vari colori, con le sue differenti lunghezze d’onda. L’oscurità, no!… Come si può conoscere il grado di oscurità in un determinato spazio? In base alla quantità di luce presente in quello spazio. L’oscurità è una definizione usata dall’uomo per descrivere il grado di buio quando non c’è luce”. Per concludere, il giovane chiese al professore: “Signore, il male esiste?” E il professore rispose: “Come ho affermato all’inizio, vediamo stupri, crimini, violenza in tutto il mondo. Quelle cose sono del male” Lo studente rispose: “Il male non esiste, Professore, o per lo meno non esiste da se stesso. Il male è semplicemente l’assenza di bene… Conformemente ai casi anteriori, il male è una definizione che l’uomo ha inventato per descrivere l’assenza di Dio. Dio non creò il male... Il male è il risultato dell’assenza di Dio nel cuore degli esseri umani. Lo stesso succede con il freddo, quando non c’è calore, o con l’oscurità, quando non c’è luce“. Il giovane fu applaudito da tutti in piedi, e il maestro, scuotendo la testa, rimase in silenzio. Il rettore dell’Università, che era presente, si diresse verso il giovane studente e gli domandò: “Qual è il tuo nome?” La risposta fu: “Mi chiamo Albert Einstein”.

Dio è una realtà "non tangibile" ma abita nel nostro cuore. Impariamo ad ascoltarlo.

(Albert Einstein )

sabato, aprile 30, 2011

per sempre



mi dispiace
e sto mentendo quando lo dico 
ti capisco
e non è così
mi sono accorta di te
e neppure ti guardavo
mi manchi
e neppure ci cerchiamo più
l'unica verità 
è che siamo ormai distanti
non abbiamo fatto nulla per evitarlo
è questa la realtà
per sempre 
non ha valore alcuno per noi
abbiamo vissuto senza curarci del futuro 
e ora che quel domani è arrivato
possiamo solo voltarci indietro
un'ultima volta
tenere con noi questi ricordi
per sempre
mano nella mano sulla strada del passato


venerdì, aprile 22, 2011

"il respiro è un dettaglio 
che ci rende uguali.. 
come cerchi nell'acqua 
che non sanno nuotare e si infrangono..."
 
 

domenica, aprile 17, 2011

Poesia di Saffo tradotta da S.Quasimo



A me pare uguale agli dei
chi a te vicino così dolce
suono ascolta mentre tu parli
e ridi amorosamente. Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce
si perde sulla lingua inerte.
Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,
e ho buio negli occhi e il rombo
del sangue alle orecchie.
E tutta in sudore e tremante
Come erba patita scoloro:
e morte non pare lontana
a me rapita di mente.

e mi perdo



e mi perdo dentro te
in fondo ai tuoi occhi che mi regalano libertà
in quei gesti semplici e accoglienti
nella tua pelle così dolce
un confine da superare lo spazio fisico
e mi perdo dentro te
in fondo a quelle parole che sanno accarezzarmi l'anima
in quei gesti che sanno regalarmi ancora stupore
nella tua tranquillità così irreale
un confine da superare le mie paure
e mi perdo dentro te
mi perdo dentro questa vita
che a poco a poco 
costruiamo insieme
io e te
mano nella mano
.....

  Se tu mi conoscessi Sapresti che amo la solitudine  le fragole il vino bianco il riflesso del tramonto sulla mia pelle il rumore del silen...