con quella nazionalità
scritta sul passaporto che non ho
suona come una condanna
la mia fotografia su quel documento
negli occhi la paura di una vita
spezzata ancor prima che iniziata
suona come una condanna
la mia fotografia su quel documento
negli occhi la paura di una vita
spezzata ancor prima che iniziata
con le ossa rotte prima ancora di partire
con le catene ai polsi quando pronuncio il mio nome
con l'unica colpa di essere nato altrove
Figlio della terra che ho lasciato
per la fame e per la guerra
le uniche bombe che esplodono sono qui sui miei piedi
la barba è una cicatrice rimarrà indelebile sul viso
anche se cambierò abito o taglio di capelli
anche se vi rispetterò il colore del mio paese è un marchio
anche se vi rispetterò il colore del mio paese è un marchio
con le catene ai polsi mentre prego il mio dio
è come una condanna a morte questa religione mia
Figlio di nessuno
Figlio di nessuno
cammino per la strada e per voi non esisto
per voi che sapete solo puntarmi il dito contro
ogni volta che c'è sangue sull'asfalto gridate sul mio volto
negli occhi la paura di una vita spezzata dal vostro odio
è il disprezzo che sentite verso voi stessi a scaricarmi addosso
negli occhi la paura di una vita spezzata dal vostro odio
è il disprezzo che sentite verso voi stessi a scaricarmi addosso
cammino per la strada ma è come se non fossi una persona
per me figlio di nessuno in questa terra che non è di nessuno
