Sorridi e sii felice ... Sorridi e dona l'Amore a chi ti è accanto. Sempre. La Vita è un attimo.
Non portiamo rancore e diamo tempo alle cose importanti perché tutto può andar via in un momento .... Ed è difficile accettare che il dolore e la gioia siano le due parti opposte della stessa medaglia .. Amare è la chiave.
( Dal Film "La Tigre e la Neve" di Roberto Benigni )
Innamoratevi
l'Amore è Vita l'Amore è Felicità Non Abbiate mai Paura di Innamorarvi Non Abbiate Paura di Amare Anche Soffrire vuol dire Amare Innamoratevi e soffiate la Gioia nell'Anima della Gente Innamoratevi Lasciando da parte ogni tipo di Ragione la Ragione non Serve è L'Essenza stessa della Vita Amare Specchiare il proprio cuore nel cuore tuo Respirare il tuo nome Guardare il mare attraverso i tuoi occhi Ridere e Piangere pensandoti
Stringere le tue mani dolci Ammirare i Ricordi scivolare tra il cielo col tempo anche il Passato appare meno amaro
Stammi qui vicino e non aver paura di Vivermi
Inganniamoci se ci fa star bene Inganniamoci che sarà semplice
Stammi qui vicino e non aver paura di Innamorarti
Amare è l'unico motivo per Vivere Vivere è Amare Amare è Vivere Amami
colpita affondo gli occhi tra le lacrime i ricordi lacerano la pelle colpita dalla bellezza che stordisce dalla verità che fa male colpita non posso far altro che ammirare silenziosamente contemplare
c'è tutto .. la musica il sole il vino i balli gli occhi cristallini la voce forte ma dolce le mani e gli abbracci le risate la nostra età .. l'età migliore
Vi regalo questa nota di freschezza un po' di colore ci vuole ogni tanto altrimenti la tristezza mi risucchia con lei e questo pezzo mi ricorda l'Aquila lascio andare la mente sopra la musica e sogno quel tempo così splendido volato troppo in fretta è proprio vero che apprezzi il valore di ciò che hai solo se lo perdi lascio l'immaginazione liberare l'Anima perché questo pezzo mi ricorda terribilmente l'Aquila che tornerà nei nostri cieli a volare più bella e questa non è solo utopia ma realtà
lunedì, agosto 17, 2009
"Ovunque proteggi .. proteggi le mie mani ...."
Un brano che mi emoziona tantissimo .. una dolcezza e una bellezza raramente sentite .. raramente descrivibili .... un caldo abbraccio dentro cui ripararsi quando la pioggia punge e non disseta più Per voi ... per me ..
lunedì, luglio 20, 2009
La prima volta che ho ascoltato questo brano ho pianto. A dire il vero piango ogni volta che lo ascolto .... Non ricordo il primo incontro non ricordo la mia età o il luogo .. Ricordo bene le emozioni e le immagini che la musica e le parole hanno provocato in me, un vortice di bellezza, un'indescrivibile bellezza, l'incessante urlo dell'inaspettato, scivola piano piano la pelle a pezzetti .. ho la sensazione di buttarmi giù e guardare il cielo che mi accoglie a braccia aperte, ho la sensazione di cadere rimanendo sospesa nell'unica aria possibile, ecco un'altra lacrima, prepotente, indistinta, senza nome, stranamente da un occhio solo, come se la realtà che mi ostino a combattere fosse lì di vedetta e mi scuotesse e mi imponesse ogni mattina ciò che è giusto fare ... ma io sono qui a ricordare adesso, la musica mi avvolge, totalmente, rivivo ogni emozione come fosse la prima volta e volo .... volo ogni oltre amarezza oltre il tempo che ci ostiniamo a chiamare oggi oltre tutto ciò che ci fa male e volo .. volo oltre questo burrone limpido e trasparente d'acqua e affogo .... dentro l'acqua così chiara e accogliente nell'acqua vado sempre più giù e affogo .... per poi risalire ..
Il film racconta la storia vera di un dottore (Oliver Sacks, nella finzione Malcolm Sayer) che, nel 1969, scopre l'effetto positivo di un nuovo farmaco, la L-DOPA, sulla scorta delle nuove evidenze che il farmaco stava allora acquisendo nella terapia del morbo di Parkinson. Egli somministra questa "medicina" ad un paziente affetto da catatonia. Questo stato rappresentava l'evoluzione finale dei danni cerebrali provocati, decenni prima, dall'encefalite letargica, che complicò l'epidemia di influenza, nota come spagnola, nell'arco di tempo 1917-1928. Il dottor Sayer osservò una somiglianza tra la condizione dei pazienti catatonici a cui somministrò la levo-dopa e l'amimìa e acinesìa tipiche dei pazienti parkinsoniani. Leonard Lowe (interpretato da Robert De Niro) e il resto dei pazienti vengono risvegliati dopo aver vissuto per decenni in stato catatonico e si ritrovano a vivere una vita del tutto diversa dalla precedente.
Sayer ha rimosso tutti i suoi pazienti da uno stato quasi incosciente ma, col passare del tempo, capisce di non poterli fermare dal ritornare di nuovo nello stato "dormiente". La Levo-dopa infatti dà rapidamente assuefazione, da qui la necessità di un continuo incremento del dosaggio, con la comparsa degli effetti collaterali tipici come tic, movimenti involontari, allucinazioni e cambiamento dell'umore con note di aggressività e deliri persecutori. Leonard Lowe, il primo paziente ad essere "risvegliato", è anche il primo a sviluppare gravi problemi a causa degli effetti collaterali del farmaco, e tutti gli altri pazienti non vogliono arrivare alla sua stessa situazione. Col passare del tempo, Leonard comincia ad avere spasmi per tutto il corpo, a fare fatica a muoversi ed a parlare a causa dei frequenti tic. Leonard, comunque, chiede a Sayer di continuare a dargli la medicina, di controllarlo e di filmarlo poiché vorrebbe un giorno contribuire alla scoperta di un medicinale che potrebbe salvare la vita ad altri. Egli si interessa inoltre ad una donna di nome Paula, il cui padre è uno dei pazienti dell'ospedale.
Leonard e Sayer, inoltre, si scontrano con l'amministrazione dell'ospedale che si rifiuta di permettere loro di far uscire i pazienti. Sayer, riluttante, accetta la decisione mentre Leonard vuole cominciare a vivere la sua nuova vita dopo essere stato per molti anni addormentato. Presto però Leonard torna al suo stato catatonico, e ciò si rivela molto difficile da accettare per le infermiere, per Sayer, ma specialmente per la madre di Leonard. Sayer dice al gruppo di assegnazione dei donatori dell'ospedale che, sebbene il "risveglio" non possa essere totale, può essere una ripresa di vita anche solo per un piccolo periodo. Sayer, tuttavia, si sente depresso per non essere riuscito a "risvegliare" del tutto Leonard, ma Eleanor gli rivela che Leonard lo considerava il suo migliore amico. Sayer, ricordando il consiglio dello stesso Leonard di vivere ogni minuto della vita, chiede a Eleanor di uscire a prendere una tazza di caffè insieme.
Film che mi ha emozionato in modo indescrivibile ... dolce, reale e doloroso scorcio come la nostra stessa Vita, con la straordinaria interpretazione di R.De Niro e la musica che ha saputo tinteggiare la trama con altrettanta delicatezza e bravura ...
Ecco una delle scene più emozionanti del film:
Ed ecco la colonna sonora del film con alcuni degli spezzoni:
Se non lo avete visto ve lo consiglio ... ne vale davvero la pena.
Il senso di questo brano mi rispecchia profondamente .. parole e immagini che disegnano con delicatezza le trame che sorreggono la mia Anima in questo particolare momento .. per tutti voi ... Felice Vita
una perla .. piccola preziosa commovente una cartolina lezione di vita dolcissima per voi .. per me ... E' incredibile come l'Anima possa gioire della luce dell'alba della notte e delle sue stelle la tenerezza di un ricordo la tristezza della bellezza il profumo del presente le lacrime che partoriscono gli occhi sazi in un giorno qualunque un attimo come nessuno la meraviglia perfetta straordinaria vita
" .. dicono che ci sia un tempo per seminare e un tempo per raccogliere .. ... io dico che c'era un tempo sognato che era giusto sognare ... "
quei giorni .... rincorsi invocati vissuti giorni strappati dimenticati sfiorati alla fine tutto passa anche il sole torna a scaldarti dopo essere cadute lacrime e bugie come polvere adesso che l'inutilità é quello che rimane di noi anche il vento soffia via il rancore quella rabbia soffocata dalla lontananza alla fine tutto passa e rimane solo un ricordo il più bello di quelli che conservi le onde ti accarezzano gli occhi mentre resti seduto qui sul bordo della tua precaria felicità quella stabilità segnata dal dolore quella serenità fin troppo ostentata alla fine tutto passa basta raccogliere una carezza anche il vento soffia via ogni incertezza adesso che il tempo ha definito il confine mentre resti seduto qui a lasciare le onde cullarti nel desiderio presente la luce a poco a poco muore e con lei alla fine passa tutto e rimane solo un ricordo sul bordo della nostra precarietà di quei giorni .... rincorsi invocati vissuti giorni strappati dimenticati sfiorati ... alla fine passa tutto dopo essersi nutrito della nostra anima ogni giorno muore nelle stelle e rinasce nell'alba per regalarci ancora qualcosa che sia .. che possa essere .. che sembri .. ... quei giorni
Buona Domenica con il sole che bacerà le vostre teste con il vento che soffierà tra i vostri capelli con ogni viaggio che vorrete intraprendere con il coraggio che sapremo abbracciare per andare incontro solo a noi stessi per essere ciò che siamo destinati a essere Buona Domenica oltre ogni aspettativa oltre ogni sicura prospettiva familiare nella nostra casa la casa dove ci sentiamo bene non un luogo fisico non un'utopistico altrove inesistente con il sole che saprà anche bruciare con il vento che ci porterà oltre il conoscibile con quel viaggio che non sappiamo mai iniziare per paura con il coraggio che dobbiamo incontrare per andare incontro a noi stessi per essere ciò che vogliamo Buona Domenica per smetterla solo di sognare ma camminare nella direzione che vorremo verso casa verso la Domenica verso chi o cosa adesso non sappiamo verso qualcosa che é la nostra la vostra la mia felicità ....
Buona Domenica con questo pezzo .. La Carezza per tutti voi .. come un piccolo regalo