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mercoledì, ottobre 07, 2009

tutto più chiaro che qui




colpita
affondo gli occhi tra le lacrime
i ricordi lacerano la pelle
colpita
dalla bellezza che stordisce
dalla verità che fa male
colpita
non posso far altro che ammirare
silenziosamente
contemplare

lunedì, aprile 27, 2009

inesistente


Nella pioggia che cade lenta
lascio scivolare anche le mie lacrime
amare
come il sentimento che provo

silenziose come la tua presenza in questi anni
invisibili
mani che non mi hanno mai sorretto

le urla richiamano nella testa il presente
nella pioggia che cade senza sosta
scivola un affetto forse mai posseduto realmente
Ali spezzate contro sogni non realizzati
senza l'appoggio e il calore che avresti potuto darmi
e anche se ora tu cerchi di parlarmi
sono io adesso a voltarmi dall'altra parte ..
.. dopo il dolore che ho seminato nel cuore
le carezze che a tratti mi lanci fanno male
invisibili come la tua presenza nella mia vita
gli errori che ci richiamano al presente
Non si può costruire dal nulla
un legame in fondo inesistente.

lunedì, gennaio 05, 2009

Notte di Befana ...


" La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte
il vestito alla romana
viva viva la Befana ... "


Le tradizioni, le feste, le credenze popolari mi hanno sempre affascinato, fin da piccola, quando rimanevo sveglia finché il sonno non veniva giù per vedere la Befana, scendere giù dal caminetto per portarmi i dolci ... io le lasciavo sul tavolo sempre dei biscotti e del vino, per ringraziarla, e la mattina dopo trovavo solo le briciole e il bicchiere mezzo vuoto ..
Felice scartavo i miei regali e poi andavo a

rifugiarmi sotto le coperte calde di mamma e papà e tra il loro abbraccio trascorrevo con mio fratello la mattina del 6 gennaio ... tra la colazione e il fuoco acceso, la neve fuori, l'albero ancora addobbato, il Bambin
ello con i Re Magi nel piccolo presepe, l'odore di muschio, il latte sulla tavola, la serenità, gli occhi dei miei genitori così vicini ....
Adesso che sono grandicella, continuo ancora a lasciare la Notte prima la calza di lana appesa sul mio caminetto, aspettando la mia dolce Befana, che puntualmente ogni anno arriva con i suoi doni, per vivere ancora quell'illusione, per assaporare ancora quella gioia, quello stupore, respirare quella Vita che tanto ho perso, ora che molto é cambiato e sognare é quasi un lusso ... perché credere in certe favole, anche se non si é più bambini, aiuta ad alimentare la fiamma di tante speranze, curare l'Anima dalle sue ferite e in quella fantasia guardare ancora il cielo, le sue stelle, continuare a desiderare oltre quello stupendo manto nero, e salutare sorridendo una vecchietta sulla scopa, pregando Dio come da piccola che non possa esserci più nessun dolore ...

Buona Befana a tutti ....... Zoe.

lunedì, dicembre 29, 2008

Lettera a mio Padre ...


" Mi sei mancata .. "
" .. Anche tu papà ... "

Caro Padre ...
Eccoci qui
l'uno di fronte all'altro
senza paure
ora
senza segreti

E abbiamo imparato ad amarci
a starci accanto ognuno a suo modo
e abbiamo imparato
a poco a poco
a dimostrarci reciprocamente quel bene
fin troppo negato
usurpato
calpestato
dal reciproco orgoglio
alimentato da inconfessabili lacrime

per anni ci siamo rincorsi con gli occhi chiusi
senza mai trovarci
perdendo
solo tempo

dietro colpe forse neppure nostre ..
.. lungo giorni che sapevano di amaro odio.

E abbiamo imparato ad amarci
guardandoci finalmente in quegli occhi ora chiari
saziandoci dei nostri abbracci
e di parole affettuose che solo un padre
può donare ad una figlia ...

Caro Padre,
ora il tuo sorriso voglio prendere con me
e in questo ricordo cullare ogni futuro dolore.

Al mio papino ... con affetto ..
Ti voglio bene ..

sabato, ottobre 04, 2008

Caro padre (3)


Caro Padre,
forse tutto questo dolore si poteva evitare
forse l'astio che provo inutilmente
non é incolmabile come credo...

...penso anche che sia inutile da parte mia
continuare a provare tanta rabbia verso di te
verso un passato che comunque non tornerà
verso giorni che nel nostro tempo mai più potremo riscrivere..

..però possiamo cercare di rendere migliore il presente per entrambi
allontanando i graffi nel cuore e dolorosi ricordi nelle lacrime
e piuttosto che riaprire continuamente ferite che sento ancora fresche
cercare di abbattere quei muri di silenzio e ignoranza
che abbiamo eretto con il tempo
cercando di ignorare il reciproco male
provando solo ad avvicinare le nostre fragili mani
e unirle insieme per trovare calore.

Caro Padre,
la possibilità di essere nuovamente felici é ancora tutta da fare,
da scrivere momento dopo momento,
io e te....
l'uno di fronte all'altro
con amore
....mano nella mano
insieme riprendere a camminare.


domenica, settembre 07, 2008

Caro padre (2)

Caro padre,
cosa fai?

La tua assenza si sta facendo
sempre più incolmabile,
la rabbia inesprimibile che provo
sempre più forte,
i giorni rimasti sempre più pochi....
Il male che sento dentro non è qualcosa di privato
il dolore penetrante che sottile come lame,
incide l'Anima e il corpo

e si allarga momento per momento,
grida dopo grida,
bicchiere dopo bicchiere,
sciupando amaramente anche i piccoli frammenti
di felici ricordi che di te ancora conservavo,
calde lacrime sul viso dolce di colei che da se stessa mi ha generato,
lei che prima mi sorreggeva e consolava se soffrivo,
ora affida alle mie deboli mani questa tristezza.

La pelle seccata dal tempo é ricoperta da tagli di pezzi di vetro
la mia voce stanca é un'inutile soffio
le cui parole vuote neppure sfiorano le tue orecchie.

Caro padre,
cosa fai?
Se mi volto indietro,
in quegli occhi rossi che hai,
non ti riconosco affatto....

domenica, agosto 24, 2008

Caro padre


Caro padre,
dove sei stato?...
La tua ombra mi ha appena sfiorato in questi anni,
una presenza mai avvertita,
uno sguardo che mai mi ha vegliato,
una mano che mai ha guidato i sentieri percorsi.

Volevo vederti sorridere, e invece, ti ho fatto solo piangere
ti ho fatto solo tanto male....
Con la mia indifferenza ho cucito un telo di spesso silenzio
un dolore che abbiamo creato con le nostre fragili esistenze
specchio di un passato da cui é difficile liberarsi,
tinteggiando di grigio i nostri occhi,
rendendo vuote e inutili anche le poche parole
che a tratti ci lanciavamo,
col sapore sottile di rabbia mai confessato,
una felicità mai provata
e che inutilmente abbiamo cercato di trasmettere l'uno all'altro.

Caro padre,
dove sei?
Di fronte a me sei seduto,
percepisco la tua presenza ma non un'emozione attraversa questo cuore
e la pelle si ricopre di calde e amare lacrime
le uniche che mi hanno accompagnato lungo questi anni,
lacrime per un presente che insieme potevamo modellare,
invece, non abbiamo fatto altro che sciogliere quell'amore
sulla fiamma di una candela sporca di bugie.

Caro padre,
dove sei?...

  Se tu mi conoscessi Sapresti che amo la solitudine  le fragole il vino bianco il riflesso del tramonto sulla mia pelle il rumore del silen...