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mercoledì, ottobre 28, 2009

Occhi di Mare


Vedo i tuoi occhi chiari
guardare il mare calmo
il sole non fa più paura adesso

Vedo le tue mani sottili
rincorrere il vento che nasce
e mischiarlo al sale di questo pane

Vedo il tuo sorriso bello come non mai
leggo l'allegria tornare sul viso
prima che il corpo conoscesse la disperazione
la tua forza ha saputo crescere da quel dolore
e custodendo ricordi con attenzione
hai saputo aprire di nuovo gli occhi al cielo
splendido orizzonte dentro cui tornare a splendere di progetti

Silenziosamente ti vedo camminare di fronte a me
senza vergogna ora senza nasconderti
ti vedo ascoltare il mare calmo della sera
cercare dolcezza tra la polvere
raccogliere speranza in quel vento
e mano nella mano mi conduci verso quella solitudine
trappola delle nostre insicurezze ieri
porto sereno del nostro affetto oggi

Il domani a poco a poco
si compie in questo difficile ma concreto presente
rendendoci ancora più vicini

Nei tuoi occhi c'è il mare
l'acqua che scende ora non fa male
il mare in questi occhi segna la nostra rinascita

mercoledì, agosto 12, 2009

il mio mare (2)

Sono stata al mare
all'improvviso
si mise a piovere
il sole a poco a poco si è fatto da parte
piove
i turisti scivolano nelle auto
i bambini si rannicchiano sotto le mamme
la sabbia si fa fredda
l'aria ha un profumo indescrivibile
piove
le gocce d'acqua sottili sul manto del mare
onde calme e dolcissime
nel loro raccogliere lacrime dal cielo
piove
il mare e il cielo non si distinguono
io passeggio sulla riva tranquilla mentre l'acqua mi bagna splendida
sorridente guardo l'orizzonte pulito
sgombra la vista dal chiasso e dall'apparenza
tutto mi appare chiaro adesso
stupendo nella sua semplicità il vivere
piove
il silenzio avvolge il pensiero
ed era come se si fosse capovolta la realtà
il mare è sopra di me e lacrima
il cielo sotto i miei piedi che lava via l'amarezza
piove
il cielo e il mare non si distinguono
sorridente ammiro il sole
che senza fare rumore si riaffaccia alla pelle
piove
e non fa male

lunedì, giugno 22, 2009

E abitavo sul mare (2)


Ricordo bene quel giorno
in cui mi donasti il tuo sorriso dolce
c'era il sole caldo e accogliente
ricordo le tue mani

piene di viaggi da raccontarmi

seduta sul bordo della tua malinconia
ti ascoltavo
senza fretta
i tuoi occhi sussurravano speranze
e la casa sul mare che avevamo costruito
pareti di sabbia dorata aperte al cielo
decorata di conchiglie e piccole pietre
raccolte insieme
quando la luna prendeva per mano la mia gioia
e la conduceva a sposarsi con la realtà dei doveri
sempre lì come un rifugio ogni tua parola

per scappare quando la quotidianità stringeva il respiro
sapevi rassicurare ogni paura.
Ricordo bene quella notte
in cui piovve così tanto
che non sapevo più distingerla dalle lacrime sul mio viso
mi dissi addio con fretta e semplicità
la voce forte ma quasi a sussurrare il dubbio
dietro un corpo ora ricco di inutilità

figlia dei sogni che nascondevo dietro la sincerità

avrei lasciato volentieri la rabbia scivolare in quell'acqua
rabbia che invece come fiamma continuò a far male

la pelle ricoperta di bugie
tanto che il sole faceva ribrezzo.
Ricordo bene quell'alba
le mie mani affondare piano piano
nella luce che veniva
scivolare ogni amarezza dopo il tempo
trascorso a bucarsi l'Anima con il rimorso
nella notte stanca che andava via
stava rinascendo negli occhi dipinti del domani
la mia voglia di riprendere a sorridere.

venerdì, giugno 05, 2009

in attesa

In attesa
di risposte che non verranno
della luce di un'alba
che sappia darmi coraggio
di parole che vorrei udire
in attesa
di un sorriso che é sepolto nel rancore
delle splendide stelle dentro cui sognare
per attaccare alla loro coda lucente i desideri mancanti
in attesa
che il mare riprenda a parlarmi come prima
sciogliendo l'amarezza dalle labbra secche di gioia
e donando ancora bellezza alla pelle ansiosa di certezze
In attesa
che questa paura vada via per sempre
per riprendere a volare nel mio cielo ....

lunedì, giugno 01, 2009

pioggia

la pioggia
purificatrice fredda leggera
respiro l'odore di questa pioggia
chiudo gli occhi e i ricordi tornano a ieri
sorrido al pensiero che partoriscono le mani
tu mi guardi e mi chiedo ..
... cosa vuoi da me?
respiro l'odore della pioggia
chiudo gli occhi e sento quell'unica musica
lacrime splendide a confondere il passaggio
non voglio tornare indietro
non voglio che i miei occhi sanguinino ancora
non voglio stare più così male da sentire pugnalare l'Anima
la pioggia
accogliente abbraccio nella notte
respiro il tuo odore
e confondo la tristezza nelle stelle
non riesco più a fidarmi
le bugie sono state troppo e adesso anche le carezze fanno male ..
tu mi guardi e io mi chiedo ..
... cosa vuoi da me?
tu cerchi il mio abbraccio ..
ma dopo quello che mi hai fatto posso solo respingerlo
la piogg
ia
purificatrice fresca allont
ana ogni male
....

sabato, maggio 23, 2009

piedi

Trovo che camminare
a piedi scalzi sulla spiaggia
quando é completamente nuda
sia una delle più belle sensazioni esperibili ..
quando si fa sera
e le onde si ritraggono dolcemente
verso il sole stanco
che va a riposarsi dietro l'orizzonte
per fare posto alle sorelle stelle
quando al mattino
la luce dolcemente bussa al cielo
per svegliare i nostri occhi pigri
a piedi scalzi quando piove d'estate
e le coccinelle si ricorrono
sui fili verdi dell'erba ...
lasciare i piedi
nell'acqua del mare
così trasparente
che puoi specchiarti senza paure
così che i granchietti col loro guscio rosso
si avvicinano curiosi e i pesciolini si ricorrono ..
abbandonare sulla sabbia fredda della notte
i piedi allo splendore della luna
che col suo chiarore
ci racconta le storie dei pescatori
dietro la luce fioca di un falò
e il faro che a tratti ci sorride senza disturbare la nostra giovinezza ...
passeggiare tra le conchiglie smarrite
e raccogliere bastoncini di canna
e piccole pietre per farne una cornice al mio ritorno
e appendere al muro la mia felicità
così l'inverno potrò guardare quelle emozioni
così irreali e stare un pò meglio se ne avrò bisogno ...
correre senza freni senza doveri
ridendo forte come bambini inseguendo l'accogliente mare ..
mi piace camminare con questa libertà
sulla spiaggia a piedi scalzi ..
quando non c'è nessuno ..
quando il deserto ti accoglie
é più semplice incontrare se stessi.

lunedì, maggio 18, 2009

dai trabocchi alle case in pietra

L'alba ci accolse con silenzioso abbraccio
le strade ancora deserte
riempivano di attese la pelle
vogliosa
poi la luce piano piano iniziò a scaldare ogni passo
prendemmo quel treno affacciato sul porto
accompagnati da cantori abruzzesi
e danzando nella folla la musica della natia terra

sorridevano gli occhi nel giovanile cielo
mentre la folla curiosa seguiva la costa
sinuoso movimento del darsi a quel nuovo giorno
poi al porto ci affacciamo alla spiaggia
tra i trabocchi stesi su quello specchio di indescrivibile bellezza
mani di rete in attesa di
raccogliere una nascosta pioggia

prezioso tesoro di quel vecchio pescatore e i suoi ricordi
come l'acqua rimasti lì ad aspettare che il dolore passi in fretta
gettando solo malinconiche speranze nel sospiro del tempo
dalla costa a strapiombo sul mare
bianche rocce ho accarezzato gettando lo sguardo
sulla bellezza di un irreale spettacolo

là dove il colore è chiaro quasi trasparente
per poi a poco a poco diventare più scuro
fino al nero che si perde oltre l'orizzonte dello sguardo
una piccola barca scivola tra le onde calme
il faro ci indicherà il sentiero del ritorno
gli spruzzi dell'acqua tra gli scogli cantano di quell'atmosfera
e accarezza il rumore del mare dolcemente il pensiero
arance selvatiche a bagnare le labbra
amaro piacere che disseta anche l'aridità del cuore
sulla vecchia ferrovia nere e bianche le tracce da inseguire
capanne di pietra e salite e freschi boschetti oltre questo camminare

tra il verde della pineta il sole inizia
a farsi meno testardo
raccolgo sassi come pollicino
per lasciare il mio nome
e arriverà qualcuno ad aiutarmi
quando sarà ormai inutile

ora l'aria é fresca
mentre mi siedo su questa panchina
bicchieri di vino rosso
e formaggio e ventricina sulla tavola

per saziare quella fatica di vivere
che ora appare piacevole
tra lo sguardo di chi non capisce
tra parole false e cattiveria

io non ascolto nessuna parola
e porto gli occhi altrove
dove non esistono lacrime
ma solo la magia del mare
la luna biancastra si affaccia alla mia porta
e respiro felicità tra i ricordi
seminati nell'Anima di questa giornata

mercoledì, maggio 13, 2009

cielo d'Africa


Io non so dire cosa accadrà a questo cielo
mi pongo domande inaccessibili dalle risposte che mai cadranno
la pelle ascolta le lacrime sussurrare dolci ricordi
il pianoforte leggiadro accompagna un pensiero lontano
il sorriso di un amico asciuga ferite inguaribili
solchi profondi scavati da una luce improvvisa
mentre tu mi osservi raccogliere la tristezza
dall'altra parte del vetro sembra tutto così semplice
eppure io mi ritrovo qui
seduta sulla riva del mare calmo della sera
mentre le onde giocano a rincorrersi tra gli scogli
una felicità che vorrei rubare a quell'acqua così bella
gli occhi velati dalla stanchezza si portano lontano
oltre la carezza lieve di quel tempo perduto
il corpo vorrebbe lasciarsi andare piano piano in quel mare
l'Anima vorrebbe essere come il vento africano
per volare altrove e scivolare in quel sole ogni incertezza

domenica, maggio 03, 2009

E abitavo sul mare

E abitavo sul mare.
Le onde al mattino mi parlavano
le luci chiare della sera cullavano
tutte le ansie nascoste fino ad allora.
E il tuo ricordo era dolce ..
nei gesti negli sguardi nelle emozioni che mi donavano i pensieri
.. quei giorni così belli oltre ogni apparenza ...

Vivevo l'illusione di un'estate con pienezza e gioia
passeggiavo sulle rive di quell'acqua così accogliente
senza dovermi difendere per una volta da me stessa
il pavimento però é sempre instabile
e il cambiamento fa paura ogni volta
Vivevo attraverso l'aria di quel cielo così azzurro
e raccogliendo la sabbia che nasceva contavo le stelle
passeggiavo sulle rive di quell'acqua così calma
senza dovermi difendere neppure dalle tue bugie

E abitavo sul mare

Le onde cantavano storie raccolte dal vento
briciole di domande e sorrisi del mio passaggio
gettate in acqua per dimenticare il dolore
.. solo allora mi resi conto ..
che tra amare e star male c'è una differenza piuttosto evidente ....

lunedì, marzo 09, 2009

giorni

quei giorni ....
rincorsi invocati vissuti
giorni
strappati dimenticati sfiorati
alla fine tutto passa
anche il sole torna a scaldarti
dopo essere cadute lacrime e bugie come polvere
adesso che l'inutilità é quello che rimane di noi
anche il vento soffia via il rancore
quella rabbia soffocata dalla lontananza
alla fine tutto passa
e rimane solo un ricordo
il più bello di quelli che conservi
le onde ti accarezzano gli occhi
mentre resti seduto qui
sul bordo della tua precaria felicità
quella stabilità segnata dal dolore
quella serenità fin troppo ostentata
alla fine tutto passa
basta raccogliere una carezza
anche il vento soffia via ogni incertezza
adesso che il tempo ha definito il confine
mentre resti seduto qui
a lasciare le onde cullarti nel desiderio presente
la luce a poco a poco muore e con lei
alla fine passa tutto
e rimane solo un ricordo
sul bordo della nostra precarietà
di quei giorni ....
rincorsi invocati vissuti
giorni
strappati dimenticati sfiorati
... alla fine passa tutto
dopo essersi nutrito della nostra anima
ogni giorno muore nelle stelle e rinasce nell'alba
per regalarci ancora qualcosa che sia .. che possa essere .. che sembri ..
... quei giorni

venerdì, febbraio 13, 2009

Lentamente


Lentamente
tutto scompare

la luce si fa impercettibile
il silenzio racchiude ogni ansia
Lentamente
l'orizzonte scompare
non ci sono più i miei doveri

chimere o corpi da inseguire
Lentamente
il tempo diventa poco importante

le onde abbracciano la sabbia
quell'ombra scompare
svanisce piano piano
Lentamente
inseguendo la notte

rimango seduta qui
sul bordo della mia precaria felicità
ad ascoltare quel silenzio
Lentamente

che si genera dagli occhi asciutti

appena provi il coraggio
all'idea di essere un'altra

Lentamente
tutto scompare

alzo lo sguardo

e mi addormento nell'acqua
con la voglia di essere Altro .....

  Se tu mi conoscessi Sapresti che amo la solitudine  le fragole il vino bianco il riflesso del tramonto sulla mia pelle il rumore del silen...