LA FRASE di oggi

LA FRASE di oggi

buona vita

A te, che sei passato qui per caso, viaggiatore sconosciuto.. benvenuto in questo mio spazio,dove i pensieri e i ricordi cadono improvvisi come le stelle cadenti nelle calde notti di agosto, tra i desideri nascosti sotto la pelle, a celebrare le illusioni di chi ha ancora la forza per sognare e cerca ogni giorno di realizzare questi desideri... Per "divenire ciò che si è...", per plasmare la nostra più profonda natura..
Sogna e nelle stelle rifletti i tuoi desideri, luminose scie del tuo passaggio su questa terra...



02/11/11

indelebile..

e ancora ti penso
cerco tra la folla il tuo volto
passo tra la gente che distratta non conosce il mio tormento
in silenzio osservo i suoi gesti 
mi sembra di sentire la tua voce
e ancora ti sogno 
vorrei abbracciarti baciarti fare l'amore con te...
e ancora ti penso
i ricordi mi vengono a prendere la notte
piango sul cuscino il tuo addio
chiudo gli occhi ma il tuo volto è sempre lì
poi mi sveglio e tu ci sei ancora
di fronte a me mi osservi
non dici una parola
mi guardi con indifferenza
e mi sento morire dentro
e ancora ti vorrei qui con me
a dare una risposta a questa rabbia 
a dare un perchè alle mie domande
e ancora ti penso 
e il tuo sorriso sulla mia pelle
è come una cicatrice sul cuore..
...indelebile dolore....

6 commenti:

Franz ha detto...

Malinconia e tristezza nella paradossale bellezza di un ricordo.
Ti voglio bene Zoe.

Un abbraccio.

zoé ha detto...

Eh già... solo così posso paradossalmente guarirne, liberando le mie emozioni su questo foglio di carta virtuale, lasciandomi cullare dai ricordi... che come vento prima o poi spariranno nell'oblio del mio tempo...

Un abbraccio a te, Francesco :)
Ti voglio bene anche io, Zoe.

Gianna ha detto...

Ciao Zoè, ho pubblicato una tua poesia.
Baci

zoé ha detto...

Grazie Stella... <3

Guard. del Faro ha detto...

Un lamento che si scioglie in poesia, ovvero l'esternazione accorata chi soffre perché è stato lasciato e non riesce a dimenticare l’oggetto del proprio amore.
Da qui, lo struggimento profondo, ossessivo, ma pure la rabbia fatta di “perché” che non possono avere risposta, perché gli addii solitamente sono definitivi ed irreparabili.
Il punto più alto di questi versi deriva proprio da questa presa di coscienza, quando il buio ed il silenzio inducono a rievocare: “i ricordi mi vengono a prendere la notte / piango sul cuscino il tuo addio
C’è solitudine nel tormento d’amore e a risollevare da tale condizione vi sarebbe soltanto un rimedio: ritrovare ciò che si è perduto.

zoé ha detto...

Grazie, Guard.del Faro :)
un abbraccio,Zoe.