martedì, maggio 17, 2022

Comete

Dove finiranno i sogni inespressi? Forse sono scie di quelle stesse comete le cui stelle ci fanno compagnia nel cielo, frammenti di desideri che aspettano la nostra chiamata e che inorgogliscono il petto al nostro abbraccio sincero.


Il cielo è puntellato di rimorsi, come spilli  trafiggono la carne, una lacrima scende silenziosa su questo tappeto di cicatrici, un soffio e tutto cadrà a pezzi come un castello di carta.


Ma il cielo stasera è una coperta di lucciole, dolci bagliori di sorrisi, piccoli lumi di rinascita, la segnaletica per il difficile viaggio di un cuore che cerca solo la sua fioritura.


Dove sono adesso i tuoi sogni? A che punto sei nella realizzazione di te stesso?

mercoledì, maggio 04, 2022

Volto della guerra

 



Volto della guerra

Salvator Dalì

Pelle

 Pelle

strappata 

ferita

macchiata dal sangue

un grido si leva nel giorno più bello

un cuore che batte nel tempo del duello

Pelle

masticata

sputata

macchiata dall'odio ceco

in questa notte infinita

di parole strazianti che sanno di vita

Pelle 

uccisa

annientata

vittima di un folle destino

in balia di un paradossale aguzzino




(immagine: https://www.nigrizia.it/notizia/si-fermi-la-guerra-in-ucraina-e-parta-un-vero-processo-di-pace)



martedì, marzo 15, 2022

La citazione del mese

 "Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà anche noi, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità".




Il figlio dell'uomo

 


R. Magritte
1962

Il figlio dell'uomo

Fiducia

 Caduta a mano libera

salto

sorrido ma trema il cuore

non ho più la percezione del dolore

non ho più l'idea del nostro futuro

se pronuncio il tuo nome

affogo la felicità con un nodo alla gola

Precipito nel vuoto

grido

apro gli occhi ma piove il cielo

non ho più emozione

non ho più la tua mano nella mia mano

se pronuncio il tuo nome

non ti volti verso di me

Fiducia

fili tessuti e intrecciati con pazienza nel tempo

all'improvviso 

tutto è spezzato

tutto è vuoto

tutto è cambiato

Fiducia

è il sospiro di sollievo e di disperazione

quando incontro uno sconosciuto e mi chiede

"ciao, come stai?"

Io abbozzo un sorriso, penso a te, e rispondo, "mah, si, tutto bene"

Fiducia

è la smorfia del volto

che nasconde il rumore sordo e deciso

di un cuore spezzato





lunedì, gennaio 17, 2022

Accogliere

Accogliere

Atto d'amore 

Sospensione del giudizio

Paziente conoscenza

Silente il tuo sorriso 

Forte il tuo nome

Che risuona nel buio delle mie fragilità 

Accogliere

Tenersi per mano

Sorreggere paure

Scacciare il dolore

Che albeggia nel tuo cuore

Accogliere 

Non avere il timore di cambiare

La crescita è un momento naturale

Reciproco arricchimento 

Nei nostri sguardi così profondi

Che finalmente hanno il coraggio di amarsi

...

(F. Nesi - Lo sguardo degli innamorati)




mercoledì, gennaio 12, 2022

La citazione del mese

 "Buongiorno", "buonanotte", "che buono", "tutto ok?", "hai dormito bene?", "vieni un attimo"... è in tutte queste espressioni che vive l'amore. 

E' questo che significa essere una coppia, pensai. A quel tempo però non me ne ero reso conto.

(Quando cadrà la pioggia tornerò di Takuji Ichikawa)








lunedì, gennaio 10, 2022

Desiderare...

Desiderare maree sconosciute

attendere inerme

il tuo sorriso traboccante

sarcasmo e perfidia

un suono provocante


E intanto

i cieli risuonano

melodie passate

frutto di un presente ingombrante

una carezza raccapricciante


Desiderare cieli nascosti

attendere inerme

la tua assenza ingannevole

disgusto e paura

un appuntamento fisso


E poi

la terra urla pazientemente il suo dolore

senza che nessuno possa ascoltare

radici lontane di un presente scomodo

che non sembra volermi lasciare


Desiderare coraggiose mani

veder realizzate le mie vane speranze

tocco delicato

tocco d'amore

odo il profumo sconosciuto della vittoria

desidero averlo per me

desidero essere altrove

oltre queste onde

oltre questo orizzonte

abbracciando solo il tuo piccolo sincero umile cuore

desiderare di avere la forza

per afferrare questa stella

...





 

domenica, novembre 28, 2021

Delicato

Delicata presenza

Voce costante

Paziente attesa

Su questo cuore pulsante

Delicata mano

Che accarezza 

Che sorregge

Che protegge

Questo cuore fragile

Mai visto

Sollevato dalla terra

Mai udito

Delicato sguardo

Che perdona 

Che ama

Che guarisce

Questo piccolo cuore presuntuoso

Attesa Paziente

Delicata ma viva presenza

Tu che guidi i miei passi incerti

Dettati da questo cuore 

spezzato,ricucito 

Rattoppato,delicato

Pronto per essere affidato a Te



domenica, novembre 14, 2021

Amore

Delicato

Tocco morbido sulle ferite

Leggera pioggia

Fine debolezza

La mia rivincita il tuo dolore 

Grida fin dove puoi correre

Cammina fin dove la tua voce può raggiungermi 

Non voltarti indietro, la notte è vicina

Tienimi per mano e respira

Non voltarti indietro, la terra è piena

Tienimi il cuore, sussulto del cielo 

Delicato 

Passo decisivo e inebriante

Gocce di sale sulle mani

Stanchi occhi che si chiudono, mio amore

Troppo forte il rumore del tuo cuore

La mia tristezza 

Il tuo rifugio 

Dolce ricordo sognato

Desiderio proibito dell'uomo 

Che non ha mai conosciuto

Questo caro debole misero cuore

La tristezza 

La bellezza

Il coraggio della nostra esistenza 

Senza di te

Nulla potrebbe essere

Amore

Tienimi per mano, raccogli il mio fardello

Io farò altrettanto con te


...



lunedì, ottobre 04, 2021

Comunque vada...

Io non lo so

quel che ci aspetta se sarà bello

o se sarà uno schianto su entrambe le ginocchia

Non lo so

se quel che sognamo ce lo meritiamo

oppure se il futuro realizzato è solo una punizione

per gli errori passati e mai digeriti

Io non lo so

se quel che ci accade merita spaventosamente la nostra attenzione 

o se è opportuno fuggire di fronte a questo incedere incalzante di eventi

Il mio corpo vacilla oltre questa porta

e la stanza è invasa da un profumo di Vaniglia che mi inebria e mi stordisce...

...mi immergo in questa luce così dolce e accogliente e dimentico tutto

Tutto il dolore tutto l'amore 

Tutti i sorrisi tutti gli spilli sul cuore

Tutte le cicatrici che ho sulla pelle sono il mio mappamondo 

La traccia che ho vissuto, ho sbagliato,ho inciampato... ma poi mi sono rialzata. Sempre.

Non lo so cosa ci aspetta

Non so quanto durerà 

Non so se ci pentiremo di questa strada

ma so che adesso voglio esserci 

con tutta me stessa

quindi scelgo di prenderti con me... comunque vada.

martedì, settembre 28, 2021

Restare o fuggire

La terra feconda raccoglie domande

la nostalgia sboccia senza pudore

lì dove ha termine ogni certezza

La felicità muove i suoi primi passi

come un fiore delicato nel ventre di una donna

un fuoco che acceca i pensieri e offusca i tuoi occhi

Le mani tese a riempire quest'acqua di speranze

sotto un cielo trapuntato di paure

lì dove ogni illusione è nata

Ti abbraccio silenziosamente

in questa notte che sembra non voler finire più

e questa terra inquieta che accoglie i tuoi lamenti

ci osserva inerme senza riuscire ad aiutarci

In questa follia che ci ostiniamo a chiamare amore

ogni volta che la tua voce

non è rassicurante ma incerta

e mi porta ad avere altri dubbi...

...non so se questo è l'ennesimo segnale 

per restare o per fuggire

martedì, aprile 06, 2021

...come appare.

Eppur sembra

semplice

questa felicità

inganno per gli occhi

volontà di rinascita

dispiegamento di energie

forze contrarie ad ogni desiderio

fermezza dei sensi

decadimento della ragione

possente inerzia del caos quotidiano

così palesemente sbagliata

talmente ingiusta da non sembrare reale

eppure

...

lo è...

inevitabilmente 

ma

esattamente come appare.  





giovedì, marzo 25, 2021

BIANCO E NERO parte 2

La sensazione è che fosse tanto sfuggente quanto riservato, potevi anche stargli accanto per ore senza che lui parlasse o emettesse un qualsiasi altro suono, come un sospiro o un mormorio. Era capace di starsene lì, fermo, per un tempo indefinito, mentre il mondo, le ore e e gli eventi intorno continuavano a scorrere inesorabili, incauti del suo dolore.

Non che credesse poi molto nel genere umano, anzi, a dire il vero io credo che in cuor suo lo disprezzasse. Disprezzava tutti, più o meno apertamente, a parte le belle donne, quelle più disinibite e disponibili: con loro sfogava tutta la sua rabbia e le sue frustrazioni interiori, camuffando bassi istinti in amorevoli altezze poetiche. 

Amava e odiava così intensamente suo padre, da non parlarne mai. Quelle rare volte in cui ne parlava, lo faceva di fretta, quasi come se avesse paura, non chiamandolo mai "papà", solo evocando il suo nome, come un estraneo, e il più delle volte lo faceva di notte, mezzo addormentato o mezzo ubriaco, in entrambi i casi, sempre con la testa appoggiata sulle mie ginocchia e con una sottile e silente lacrima ad adornare il suo viso così infantile. 

Poi un giorno, senza nemmeno un preavviso, lo incontrai suo padre e debbo dire che rimasi in imbarazzo e senza parole (io che parlo anche nel sonno...), non so se per via della sua altezza, era immenso e mi sovrastava, pur essendo io una nanetta, o se per via di quell'aspetto glaciale che seppe infondere immediatamente nella stanza. Lui si limitò a presentarmi, non disse mai "ecco mio padre", ma solo "lei è...", e io?... beh non seppi balbettare molto se non uno sbiadito e sbilenco "piacere", più tramortita che felice, onestamente. C'è da dire pure che quando suo padre si presentò davanti a noi, seduti nelle ultime file di un teatro affollato, chiassoso e per nulla gradevole, lui mi aveva preso la mano, e la stringeva con dolcezza da ore. O forse la stringeva per farsi coraggio, se fosse stata la mano di un'altra, probabilmente, sarebbe stato lo stesso... questo non l'ho mai saputo. Sospettavo di essere per lui una sorta di antidolorifico di cui ci si serve nei momenti più drammatici della propria vita, prima di scadere verso un baratro senza ritorno.

Ciò che posso dire con certezza è che suo padre, infuse un pò di timore anche a me. E poi, sapete, per tutto il tempo in cui rimase con noi, pochi minuti a dire il vero, più per un dovere formale che per un piacere verso suo figlio, egli non si tolse mai gli occhiali da sole: non potei vederne gli occhi, non potei leggerne lo sguardo e questo credo che sia altamente significativo. Tu stai tentando di scappare da tutta una vita da questo genere di uomo, caricandoti le spalle di fallimenti, ferite, inopportunità, cadute rovinose, scelte faticose e drammi personali. Non volevi essere una sua copia, ti sei ribellato, sei scappato, letteralmente, dalla tua terra e dai tuoi doveri familiari, ti sei lasciato imbrigliare dalle tue stesse ossessioni, hai cucito sulla tua pelle le paure che volevi superare, facendo di te stesso una brutta copia della tua Ombra Junghiana, ti sei aggrappato a tutto ciò che incontravi per strada, senza mai fermarti a riflettere su ciò che realmente stavi costruendo o demolendo, a seconda dei casi, nella tua vita.

Dopo molti anni, credo che alla fine tu sia diventato esattamente ciò che non desiderassi essere: come tuo padre. 


 


  Se tu mi conoscessi Sapresti che amo la solitudine  le fragole il vino bianco il riflesso del tramonto sulla mia pelle il rumore del silen...